lunedì 16 maggio 2016

“Ho fatto sesso con un’amica di mia madre: ora vorrei che lasciasse il marito, ma lei…”

Un giovane lettore della famosa rubrica Dear Deidre del tabloid britannico The Sun, confessa in una lettera di essersi innamorato della sua amante e che adesso vorrebbe di più, vorrebbe che lei lasciasse il marito. La donna, molto più grande di lui, è l’amica di sua madre e lui, come racconta, dopo aver fatto sesso, si è innamorato di lei, ma non è ricambiato.
Ecco lo sfogo del giovane:
“Lei mi conosce da quando avevo 5 anni, da quando si è trasferita a pochi isolati da casa dei miei genitori – racconta nella lettera – io ho 23 anni, convivevo con la mia ragazza, ma ci siamo lasciati e io sono tornato a vivere con mia madre. Lei ha 44 anni e due gemelli di 11, giocano spesso nel parco vicino alla mia casa, così mi sono offerto di farli entrare nella squadra di calcio locale”.
“Da allora ogni volta che andavo a prenderli e li accompagno agli allenamenti, l’amica di mia mamma flirtava con me, finché una sera mi ha chiesto di uscire a bere qualcosa, mentre i figli erano con i nonni e suo marito era a lavoro – continua – dopo un paio di bicchieri, io ho fatto la prima mossa, e lei ci è stata:abbiamo fatto sesso in modo incredibile, lei è meglio di qualunque altra donna che io abbia mai conosciuto”.
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Ma il suo matrimonio si poggia su basi solide e qui iniziano i problemi: “Suo marito ha un buon lavoro, così lei non ha bisogno di lavorare. Abbiamo iniziato a vederci spesso per fare sesso, io penso di essermi davvero innamorato: l’amica di mia madre è bella, sexy, è tutto ciò che avrei sempre voluto, e la differenza di età non mi preoccupa”. “Mollerei tutto per lei, se lasciasse suo marito, ma quando prendo il discorso lei mi bacia per farmi smettere di parlare. So che lei non sente lo stesso con me, ma vuole comunque continuare a fare sesso…”.
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domenica 15 maggio 2016

Torta margherita


  • Difficoltà:bassa
  • Preparazione:15 min
  • Cottura:45 min
  • Dosi per:6 persone
  • Costo:basso

Presentazione

La torta margherita è uno dei dolci più classici e conosciuti che non può assolutamente mancare sulla nostra tavola. E' formata da un impasto molto semplice e profumato a base di uova, farina e zucchero, il tutto arricchito dai semi della bacca di vaniglia che rendono il gusto più rotondo e invitante. Si tratta di una torta molto soffice e delicata, ottima da gustare con una semplice spolverizzata di zucchero a velo oppure farcita. Provatela per rendere più allegra la merenda dei vostri bambini o per una dolce colazione: rimarrete estasiati dalla sua infinita bontà!
Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro
Uova medie, 3 intere e 10 tuorli a temperatura ambiente
Zucchero semolato 200 g
Farina tipo 00 100 g
Fecola di patate 100 g
Burro 70 g
Vaniglia i semi di 1 bacca
PER SPOLVERIZZARE
Zucchero a velo a piacere

Preparazione

Torta margherita
Per preparare la torta margherita ponete le uova e i tuorli a temperatura ambiente insieme allo zucchero in una planetaria dotata di fruste (1), poi lavorate il tutto fino per almeno 15 minuti ad ottenere un composto chiaro e spumoso (2). In una ciotola a parte setacciate la farina e la fecola di patate (3).
Torta margherita
Incidete la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza ed estraete i semi, raschiandola con un coltellino (4). Aggiungeteli alla farina e alla fecola setacciate (5), dopodiché unite le polveri all’impasto poco alla volta all'impasto (6).
Torta margherita
Mescolate con un leccapentole dal basso verso l’alto in modo che vengano ben incorporate (7), poi fate sciogliere il burro nel microonde per 40-50 secondi alla massima potenza. Aggiungete il burro fuso ben caldo (35°-40°) a filo (8) e mischiate nuovamente il tutto sempre dal basso verso l’alto fino quando avrete un impasto denso ed omogeneo (9).
Torta margherita
Trasferite l’impasto che avete ottenuto in una teglia cerchio apribile del diametro di 24 cm imburrata e foderata con carta da forno (10). Livellate bene la superficie e fate cuocere in forno statico preriscaldato a 175° per 45 minuti (o a 155° per 35 minuti se in forno ventilato). Per controllare che la torta sia pronta, fate la prova con uno stecchino: se immergendolo risulterà umido, la torta necessiterà di qualche altro minuto di cottura; in caso contrario la torta è pronta (11). Lasciatela raffreddare completamente nello stampo, poi sformate (12): la vostra torta margherita è pronta per essere servita e gustata. Potete completare con una spolverizzata di zucchero a velo a piacere.

Conservazione

Potete conservare la torta margherita sotto una campana di vetro per 2-3 giorni al massimo. Potete congelarla da cotta.

Consiglio

La torta margherita è molto simile al pan di spagna, ma differisce essenzialmente per la presenza del burro e per una maggior presenza di tuorli. È una preparazione che risulta comunque morbida ma più compatta e meno areata rispetto al pan di spagna, si presta benissimo quindi come base per torte farcite!

lunedì 9 maggio 2016

Transito di Mercurio sul Sole del 9 maggio, come osservarlo. Lunedì 9 magggio 2016 si potrà osservare il transito di Mercurio sul Sole: ecco orari e modalità per l'osservazione, e qualche cenno storico per capire di che cosa si tratta.

Lunedì 9 maggio 2016 sul disco del Sole comparirà un piccolo "neo" che accompagnerà la nostra stella per tutto il pomeriggio. Sarà Mercurio, il pianeta più piccolo del Sistema Solare, che passerà davanti al Sole. Un fenomeno che nel secolo scorso è stato osservabile dalla Terra per 14 volte: l'ultimo transito osservabile dall'Italia risale al 7 maggio 2003, ed il prossimo avverrà l'11 novembre 2019.

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Il transito di Mercurio del 2003 - foto dell'Osservatorio Schiaparelli
Il dischetto di Mercurio non si vedrà ad occhio nudo, poiché è circa 150 volte più piccolo del disco solare. L'osservazione si può effettuare attraverso un binocolo o telescopio che deve essere utilizzato solamente con un apposito filtro per attenuare la radiazione solare. Un uso improprio può portare a danni irreversibili della vista.
Per l'occasione si terranno eventi in tutta Italia. L'Osservatorio Astronomico G. V. Schiaparelli di Campo dei Fiori ha organizzato un evento speciale di osservazione pubblica presso i Giardini Estensi di Varese (Via Sacco, 5). Gli esperti saranno presenti per quasi tutta la durata del fenomeno (dalle ore 13 alle ore 18 almeno), con spiegazione del fenomeno e osservazioni in tutta sicurezza con telescopi solari. L'ingresso, sia per pubblico sia per le scuole, è libero e gratuito, e non occorre prenotazione.

Frequenza dei transiti e orari di osservazione per il 9 maggio

Se l'orbita di Mercurio fosse sullo stesso piano di quella terrestre, un transito diverrebbe assai frequente e si ripeterebbe con periodo regolare di circa 116 giorni, tanto è il tempo che impiegano Sole, Terra e Mercurio a ritornare allineati. In realtà, come per la Luna, l'orbita di Mercurio è sensibilmente inclinata rispetto all'orbita terrestre e il transito si può verificare soltanto quando Mercurio attraversa il piano dell'orbita terrestre.
Per facilitarne la previsione si può comunque tenere conto del fatto che possono avvenire sempre soltanto nei mesi di maggio e novembre, proprio quando la Terra interseca il piano dell'orbita di Mercurio.
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Il transito di Mercurio del 9 maggio 2016
La figura qui sopra illustra come si presenterà l'evento visto da Varese: l'orario è in UT, per avere l'orario italiano occorre aggiungere 2 ore. Il primo contatto, quando cioè Mercurio "toccherà" il disco solare, avverrà alle ore 13:12; il piccolo pianeta uscirà dal Sole alle ore 20:41, con il Sole che tramonterà quasi esattamente a quell'ora.

Cenni storici

Fortunatamente il transito di Mercurio sul Sole non è un evento rarissimo. In epoca passata i transiti servivano per calcolare la distanza Terra-Sole. Agli inizi del settecento, quando era ormai ben nota la teoria Newtoniana della gravità che muoveva i pianeti attorno al Sole, era ancora abbastanza incerta proprio la distanza tra i pianeti e il Sole. Un transito di Mercurio offriva una bella occasione per misurarla poiché in due luoghi differenti della Terra il piccolo dischetto del pianeta appare proiettato in maniera leggermente differente sullo sfondo del Sole che fa da riferimento. Dalle osservazioni, con semplici triangolazioni e facendo uso delle leggi di Keplero, si risale alla distanza del pianeta.
Il primo che osservò un transito di Mercurio fu Pierre Gassendi nel 1631; nel 1677 Edmund Halley viaggiò fino all'Isola di S.Elena per poter osservare l'evento con una prospettiva differente da quella europea.
In tempi più recenti misure precise dell'orbita di Mercurio sono state cruciali per validare la teoria della relatività generale di Einstein che prevedeva, come infatti accade, che tutta l'orbita di Mercurio ruoti su se stessa alla impercettibile velocità di 1/100 di grado per secolo, una precessione inspiegabile in base alla sola meccanica newtoniana.

lunedì 2 maggio 2016

La mamma butta via il gelato sotto gli occhi dei suoi 3 figli. Il motivo? È stato applaudito in tutto il mondo

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Su Facebook appare un post molto cliccato di un’autrice americana, Jaime Primak Sullivan, che allo stesso tempo è anche madre di tre bambini. Si riferisce all’acquisto di un gelato per i propri figli, ma succede un evento increscioso. Un post destinato sicuramente a sollevare delle reazioni forti e contrastanti.
Ci spiega infatti come mai un episodio particolare l’avesse resa la “madre più crudele del mondo”.
Ecco le sue parole riprese dal popolare social network:
“Quindi… sono la madre più cattiva di sempre… Cioè… Sempre.
Ho portato i bambini da Dairy Queen dopo cena. Hanno ordinato i gusti che preferivano e abbiamo aspettato 5 minuti prima che chiamassero il loro numero. La ragazza (forse 17enne) ha dato a ciascuno il proprio gelato. Nessuno l’ha guardata negli occhi. Nessuno ha detto grazie, né a me, né a lei… Così, ho aspettato. Ho contato fino a 10 nella mia testa, il tempo che si avventassero sul gelato e che la ragazza mi guardasse (avrà pensato che sentissi delle voci) e ho visto i miei figli dirigersi verso la porta e uscire. Li ho seguiti anche io. Ho preso loro i coni e loro mi hanno visto, con gli occhi pieni di terrore, buttarli nella spazzatura. Hanno tutti e 3 dato in escandescenze. Ho aspettato. Calma. Tranquilla. Quando hanno capito che avevo qualcosa da dire, hanno fatto silenzio.
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Ho spiegato loro che un giorno, se saranno fortunati, avranno un lavoro come quello della ragazza. E ho augurato loro che la gente si accorga di loro, li guardi negli occhi e li ringrazi. Siamo troppo vecchi a 8/7/5 anni per muoverci nella vita di tutti i giorni senza avere buone maniere e la minima umana decenza.
Ecco perché oggi sono la mamma più cattiva del mondo”.
Secondo voi ha fatto bene oppure no?
“Ben fatto! Anche io lavoro in un ristorante e la gente continua a ignorarmi, grazie per il tentativo di istillare le buone maniere nei tuoi figli”, ha scritto un utente.  “So che sei una madre ma, a mio modo di vedere le cose, sei stata esagerata e troppo dura, i tuoi figli non lo scorderanno”, ha commentato qualcun altro.

domenica 1 maggio 2016

Zuppa di verza e cavolo nero, perle di Grana Padano e croste soffiate


lunedì 25 aprile 2016

Hai sempre sbagliato a fare la cacca?



La biologa Giulia Enders spiega nel suo libro “Charming Bowels” perché fare la cacca da seduti non porta nessun beneficio. La giusta posizione da assumere per evacuare in maniera efficace e veloce è quella dello squat, ovvero rannicchiati.
Non è un problema di pochi quello relativo alla… cacca. Secondo Giulia Enders, dottoranda in biologia medica, il problema risiederebbe proprio nella classica e più conosciuta posizione adottata in occidente: quella da seduti.  Come mette in evidenza il Guardian nella recensione dell’opera, il modo migliore per evitare la costipazione interna è mettersi in posizione di squat: tenendo sollevate le gambe, ovvero nella stessa posizione che assumiamo quando ci troviamo di fronte a una turca.
squatting
PERCHÉ LO SQUAT?

Il meccanismo di chiusura dell’intestino non è progettato per “aprire lo sportello completamente” quando siamo seduti: è come un tubo piegato. E quindi lo squat è molto più naturale e mette meno pressione sul nostro fondoschiena. L’autrice, difatti, segnala che 1,2 miliardi di persone nel mondo che utilizzano lo squat hanno meno probabilità di soffrire di diverticoli e meno problemi di emorroidi. Per chi non rinuncia a stare seduto c’è uno stratagemma: basta appoggiare i piedi su uno sgabello e piegare la schiena in avanti.
Il nostro corpo è dotato di due sfinteri: uno esterno (quello che tutti conosciamo) e uno interno, gestito inconsciamente. È proprio quest’ultimo a decidere se è il caso o meno di aprirsi, poichè è dotato di un sensore interno. Quando ad esempio si è in un luogo non conosciuto o sul posto di lavoro fa in modo che non ci sia abbastanza rilassatezza per potersi aprire. Moltissime persone infatti riescono a “farla” solo quando sono a casa e si sentono al sicuro, ma questo può essere nocivo a lungo termine e portare a problemi di stipsi.
CACCA E CERVELLO
Anche la flora batterica ricopre un ruolo fondamentale: essa risiede soprattutto nel nostro intestino, che comprende i due terzi del nostro sistema immunitario (!!!). Essa influisce sulla produzione di ormoni che possono influire il nostro umore. Questa connessione fra defecazione e cervello è un ramo ancora inesplorato della medicina che, secondo il biochimico americano Rob Knight, “offre tante promesse come quello della ricerca sulle cellule staminali”.
5 PROBLEMI DATI DALLA DEFECAZIONE DA SEDUTI
1) Costipazione
La maggior parte di noi ha una dieta troppo povera di fibre e spesso non riusciamo a bere quanto dovremmo nell’arco della giornata. Questi due fattori, combinati con un’errata posizione – appunto quella da seduti – non ci permette di eliminare in maniera efficace, creando delle feci indurite difficili da evacuare.

2) Emorroidi
La costipazione frequente causa spesso le emorroidi che possono diventare un problema molto doloroso. Le emorroidi sono delle vene varicose anali che si infiammano a causa dell’eccessivo bisogno di spingere per evacuare.

3) Malattie del colon
Evacuare completamente e spesso aiuta a mantenere una buona salute del colon. Molti studi puntano sull’accumulo fecale nel colon come la causa di molte malattie, incluso il cancro al colon. E quanto c’è un’ostruzione nel colon (che Valdo Vaccaro chiama non a casa “il tempio del corpo”) il nostro organismo non è in grado di assorbire tutti i nutrienti dal cibo che mangiamo, lasciandoci senza l’energia che potremmo avere se il nostro colon fosse sano.

4) Infezioni e difficoltà urinarie
Il flusso urinario è normalmente più forte e facile quando le donne si mettono in posizione di squat. La vescica si svuota completamente quando si sta nella posizione rannicchiata piuttosto che da sedute. Lo squat può aiutare a ridurre episodi di infezioni al tratto urinario sia in frequenza che intensità.

5) Problemi al pavimento pelvico
Una delle principali cause di questa condizione è lo sforzarsi quando si va in bagno. La posizione seduta causa una notevole pressione sull’angolo anorettale del colon, causando uno scivolamento e una protrusione della parte bassa del colon nella parete vaginale. I nervi del pavimento pelvico vengono protetti dallo squatting durante l’evacuazione dell’intestino. Anche gli uomini possono soffrire di problemi al pavimento pelvico e possono beneficiare della posizione squat.

La nostra raccomandazione per evitare i problemi di cui abbiamo parlato sopra è, oltre ad assumere una giusta posizione durante l’eliminazione, quella di bere a sufficienza (almeno 2 litri di acqua al giorno), fare movimento ogni giorno e mangiare abbastanza fibre (frutta, verdura, cereali integrali). Mangiare almeno 5 porzioni di frutta (importante che sia lontano dai pasti o si rischia la fermentazione e quindi un peggioramento della situazione intestinale) può risolvere molti dei vostri problemi. Se vi sembra difficile provate a sostituire la colazione o la merenda con della frutta (cercando di evitare la combinazione dolce/acido) per una settimana: il miglioramento è assicurato.

domenica 24 aprile 2016

Abbacchio A Scottadito


Preparazione

Abbacchio A Scottadito
Per preparare l’abbacchio scottadito per prima cosa preparate le costolette eliminando le parti in eccesso (1) e  battendo il nodino di carne delle costolette con l’aiuto di un batticarne (2). Disponete le costolette in una pirofila, salate e pepate a piacere da ambo i lati, ungetele con l’olio  (3) ,  profumate con l’aglio tritato
Abbacchio A Scottadito
e il rosmarino fresco (4) . Lasciate le costolette così condite a marinare in frigo per circa 30 minuti. Trascorso il tempo della marinatura saranno pronte per la cottura. Scaldate una piastra di ghisa e cuocete le costolette a fuoco vivace per circa 4 minuti per lato (5), quando le costolette saranno cotte servitele il vostro abbacchio a scottadito caldissimo (6) accompagnandolo con qualche fetta di limone.