domenica 16 agosto 2015

Sesso più intenso? Ultima moda: "gonfiare" il punto G con la chirurgia

L'ultima 'moda' nel sesso? Le francesi utilizzano le iniezioni di acido ialuronico per gonfiare il punto G e provare un orgasmo più intenso



Il mitico punto G. Misterioso. Dibattuto. Esiste o non esiste? Ed è davvero quello la fonte del piacere femminile? In Francia le donne ne sono sempre più convinte al punto che sono sempre più numerose quelle che utilizzano iniezioni di acido ialuronico per gonfiare questa zona intima del corpo e intensificare le sensazioni durante il rapporto sessuale. Punturine non solo contro le rughe, insomma. Secondo Cheek Magazine, che riporta la notizia, la guru della pratica in Francia sarebbe la ginecologa Marie Claude Benattar che definisce l'operazione breve e indolore. I prezzi? In una clinica parigina o in provincia si pagano tra gli 800 e i 2000 euro.

mercoledì 12 agosto 2015

Cosa bere d’estate: in una guida i consigli della nutrizionista



La dottoressa Erica Cassani, esperta nutrizionista di Buonalavita.it, ha raccolto un pratico vademecum su cosa bere durante la stagione calda


Cosa bere d’estate: in una guida i consigli della nutrizionista



MILANO – L’attenzione all’idratazione dovrebbe essere una priorità durante tutto l’anno. Ma adesso, con l’arrivo della stagione calda, è ancora più importante sapere proprietà e vantaggi di tutte le bevande per capire come orientarsi e come restare in salute. Le ha raccolte in un pratico vademecum pubblicato su Buonalavita.it la dottoressa nutrizionista Erica Cassani.

Acqua: oligominerale, preferibilmente naturale, ma anche frizzante per chi la gradisce. L’acqua sempre la più preziosa delle bevande per una corretta idratazione.

Tè: può essere consumato caldo ma anche freddo, con l’aggiunta di limone o macchiato con latte. Sarebbe meglio moderare l’aggiunta di zucchero e miele. Si possono anche scegliere tè aromatizzati (alla pesca, ai frutti di bosco…) o deteinati, per chi soffre d’insonnia. Sono ottime bevande estive se consumati freddi.

Caffè: durante l’estate è possibile preparare bevande di caffè lungo (cosiddetto all’americana), utilizzando anche caffè solubile, soprattutto decaffeinato o caffe d’orzo, per non eccedere con l’apporto di caffeina. Queste bevande possono essere zuccherate con moderazione, macchiate con latte e consumate calde o fredde. Il caffè d’orzo è indicato anche per i bambini e le donne in gravidanza.

Tisane: è possibile scegliere il gusto che si predilige (camomilla, menta, finocchio, liquirizia, frutti di bosco…). Le tisane in genere hanno un sapore dolce e non necessitano dell’aggiunta di zucchero. Possono essere consumate anche come bevande estive fredde e conservate in bottiglie o thermos per berle durante la giornata e garantirsi una costante e corretta idratazione.

Succo di Frutta: da consumare con moderazione, preferendo le formulazioni senza zuccheri aggiunti.

Per sapere di più continua la lettura su Buonalavita.it

martedì 21 luglio 2015

Ecco il preservativo che rileva le malattie sessuali

Un profilattico "intelligente" che cambia colore quando rileva una malattia sessualmente trasmissibile. L'idea è di un gruppo di studenti che ha partecipato al premio britannico TeenTech con lo scopo di combattere l'aumento dei tassi di infezione.

preservativi colorati ape

Un preservativo "intelligente" che cambia colore quando rileva una malattia sessualmente trasmissibile. L'idea e' di un gruppo di studenti che ha partecipato al premio britannico TeenTech con lo scopo di combattere l'aumento dei tassi di infezione. Chiamato "Steye", il preservativo "smart" sfrutterebbe uno strato di molecole che si attaccano ai batteri e ai virus associati alle infezioni sessualmente trasmissibili piu' comuni. Quando queste molecole di legano ai virus o ai batteri diventano fluorescenti, rilevando l'infezione anche al buoi. L'idea e' di far illuminare di verde il preservativo per la clamidia, di giallo per l'herpes, di viola per l'Hpv e blu per la sifilide. Al momento e' solo un'idea. ma gli studenti sperano di trasformarla in realta'. A Steye e' stato assegnato il primo premio della categoria salute del premio, come riporta i Daily Mail.

lunedì 13 luglio 2015

Sesso, allarme infezioni e virus. Ecco chi è più a rischio

Nelle fasce di popolazione più giovane, soprattutto di sesso femminile, sia italiani che immigrati, compresi casi di donne in gravidanza, si annidano le maggiori percentuali di batteri evirus trasmissibili sessualmente

sesso ape

Nelle fasce di popolazione piu' giovane, soprattutto di sesso femminile, sia italiani che immigrati, compresi casi di donne in gravidanza, si annidano le maggiori percentuali di batteri e virus trasmissibili sessualmente. E' quanto emerge dal secondo 'sistema di sorveglianza sentinella' delle Ist (infezioni sessualmente trasmissibili), promosso dal centro operativo Aids dell'Istituto superiore di sanita' e il gruppo di lavoro infezioni sessualmente trasmesse dell'Associazione microbiologi clinici italiani. Si tratta di una indagine vasta, effettuata dal 1 aprile 2009 al 31 dicembre 2013 su un campione di 93.403 esami condotti in 134 laboratori di microbiologia clinica dislocati sul territorio nazionale. Tra le infezioni identificate, quella provocata dal batterio 'chlamydia trachomatis', con diffusione del 3,2% in Italia e con la prevalenza piu' elevata nella fascia 15-19 anni (8,2%): i fattori predisponenti risultano essere i partner multipli e l'abuso di alcol. Poi c'e' la 'neisseria gonorrhoeae', o gonorrea, presente nello 0,5% dei casi, con prevalenza maggiore nei maschi. E il 'trichomonas vaginalis', infiammazione che risulta presente in percentuale dello 0,7% con prevalenza maggiore nelle donne.

La pericolosita' del fenomeno - rileva in una nota l'associazione microbiologi clinici italiani - e' anche data dalla frequente asintomaticita' delle infezioni, di cui la persona infetta viene a conoscenza quando gli effetti critici per la salute si sono gia' attivati. Per fronteggiare questo pericolo - sostiene l'associazione -occorre intervenire sia con campagne di sensibilizzazione della pubblica opinione sui rischi effettivi sia attraverso campagne di screening.

Oltre alle percentuali di positivita' menzionate - si sottolinea -, un altro dato rilevante dell'indagine e' quello dei soggetti asintomatici, che rappresentano quasi il 50% della popolazione infetta. Questa percentuale e' maggiore tra le donne rispetto agli uomini. Tra le donne la quota maggiore si registra tra i soggetti in stato di gravidanza, fatto che richiama l'importanza di eseguire il test per queste infezioni anche in stato di gravidanza, in modo da evitare complicanze che potrebbero colpire anche il nascituro.

"Le malattie sessualmente trasmissibili rappresentano un problema ormai di rilevanza sociale vista la diffusione nella popolazione - commenta Pierangelo Clerici, presidente Amcli -. La riduzione dell'attenzione sui possibili rischi di patologie di questo tipo, dovuta nel tempo al diluirsi dell'impatto mediatico dell'AIDS grazie alle terapie che oggi consentono al paziente non piu' di sopravvivere ma di vivere, ha fatto si che venissero abbandonati quei sistemi di prevenzione che negli anni erano cresciuti, come ad esempio l'utilizzo del preservativo.

A cio' ha fatto riscontro un incremento di patologie a trasmissione sessuale come quelle sostenute da C. trachomastis (soprattutto nella fascia d'eta' 15-25 anni), quelle sostenute da neisseria gonorrhoeae e quella da papilloma virus (hpv). Se nei confronti di quest'ultimo una corretta campagna vaccinale in eta' preadolescenziale e soprattutto un'attenta verifica dell'avvenuta immunizzazione porterebbe ad una diminuzione del rischio di tumori del collo dell'utero, solo campagne di screening sugli adolescenti potrebbero evitare importanti sequele (fino all'infertilita') nel caso di infezioni sostenute dai primi due microorganismi. A tale proposito i microbiologi clinici sono da sempre impegnati a proporre nuovi percorsi diagnostici che consentano in breve tempo e con limitata compliance del paziente (basterebbe un campione di urina) la ricerca dei microrganismi patogeni".

martedì 7 luglio 2015

I 4 benefici di un bicchiere d’acqua e limone al mattino

acqua e limone

Un consiglio che molti nutrizionisti danno per partire col piede giusto appena svegli


MILANO – Quanti di voi ogni mattina vorrebbero continuare a dormire nonostante la sveglia squilli impietosa? Dall’accompagnare i figli a scuola all’idea di rischiare di restare imbottigliati nel traffico, tanti sono i pensieri che ci assalgono quando siamo ancora a letto. Eppure c’è un piccolo quanto inaspettato segreto che dà la carica in più aiutando a ritrovare anche benessere e salute. Unmetodo efficace consigliato anche da molti nutrizionisti è bere un bicchiere d’acqua tiepida con un po’ di succo di limone. Ecco i 4 benefici per la salute individuati dal portale americano Shape.com.

1. Aiuta a disintossicare tutti i giorni 
Sebbene il gusto del limone possa sembrare abbastanza acido, è sorprendentemente un buon alimento “alcalino” che permette di bilanciare il Ph del nostro corpo. Il noto esperto americano di medicina integrativa Frank Lipman ha spiegato che un bicchiere d’acqua calda con limone è una combinazione perfetta per “svegliare” il fegato e spazzare le tossine nocive.

2. Riattiva l’apparato digerente
Un semplice bicchiere di acqua tiepida e limone non solo stimola il tratto digestivo ma migliora considerevolmente la capacità del nostro corpo di assorbire i nutrienti durante tutta la giornata e facilita le funzioni gastrointestinali.

3. Supporta la perdita di peso
Il succo di limone contiene pectina, una fibra solubile che ha dimostrato di aiutare la “lotta” al peso. Un bicchiere di acqua tiepida e limone è una bevanda che, in alternativa ad altre soluzioni al mattino, aiuta a ridurre le calorie dalla dieta quotidiana.

4. Dà sollievo alla pancia 
Quando si va a letto a stomaco pieno è molto facile la mattina seguente provare una sensazione dibruciore di stomaco fastidioso o un certo gonfiore intestinale. L’acqua tiepida purifica lo stomaco mentre i flavonoidi del succo di limone aiutano a ridurre l’acidità dando sollievo.

domenica 28 giugno 2015

Il primo uomo col pene trapiantato diventa padre

Diventerà papà il primo uomo al mondo ad aver subito un trapianto di pene. Il ragazzo, 21 anni, aveva subito il trapianto lo scorso 11 dicembre nell'ospedale dell'Universita' di Stellenbosch, in Sudafrica

misurare pene ape (2)

Diventerà papà il primo uomo al mondo ad aver subito un trapianto di pene. Il ragazzo, 21 anni, aveva subito il trapianto lo scorso 11 dicembre nell'ospedale dell'Universita' di Stellenbosch, in Sudafrica. Ora gli stessi medici hanno annunciato il lieto evento. La fidanzata del paziente e' incinta, dopo aver iniziato ad avere nuovamente rapporti sessuali dopo sole 5 settimane dallo straordinario intervento.

"Il nostro obiettivo era quello di rendere il nuovo organo pienamente funzionale entro due anni e siamo molto sorpresi del suo recupero rapido", hanno ammesso i medici. "Il paziente ora ha erezioni di buona qualita', eiacula e fa sesso di frequente con la sua compagna", ha riferito Frank Graewe, responsabile di chirurgia plastica all'Universita' Stellenbosch. L'intervento e' stato eseguito dopo che il paziente aveva subito l'amputazione del suo pene a causa di una circoncisione mal riuscita. L'operazione e' stata eseguita al Tygerberg Hospital di Citta' del Capo: ci sono volute 9 ore per trapiantare il pene di un donatore deceduto. "Abbiamo dimostrato che si puo' fare, possiamo dare a qualcuno un organo che ha la stessa funzionalita' di quello che aveva precedentemente", ha detto Graewe, facendo un appello ai donatori perche' e' la carenza di organi il vero problema.

venerdì 26 giugno 2015

Napoli, folla tenta di impedire arresto di un boss


Gli abitanti del quartiere Barra, nel capoluogo campano, sono scese in strada per cercare di liberare il capo clan Luigi Cuccaro, accusato, tra l'altro, di omicidio. Saviano: "La battaglia contro la Camorra è ancora lunga"






La folla che scende in strada per impedire alle forze dell'ordine di arrestare un boss. E' quello che è successo a Napoli, nel quartiere Barra, dove i carabinieri sono riusciti ad arrestare Luigi Cuccaro, boss dell'omonimo gruppo, nonostante gli abitanti del quartiere cercassero di proteggerlo. Un episodio che ha fatto commentare a Roberto Saviano, in visita a Casal di Principe, che "è la a dimostrazione che la battaglia per sconfiggere la camorra è ancora lunga e non dobbiamo essere ingenui nel credere che abbiamo già vinto". 

Cuccaro si nascondeva nel territorio su cui aveva controllo più stretto, come tutti i capo clan ricercati, Era destinatario di tre misure cautelari per omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e contrabbando. Il capo della cosca intendeva passare la festa di San Luigi in famiglia, e perciò ha compiuto un passo falso che ne ha permesso la cattura a casa di un parente, dove era stato ricavato un covo nell'intercapedine tra due pareti. Appena è stato preso la gente si è radunata in strada, circondando le auto dei militari dell'Arma e tentando persino di strappare il boss dalle mani di chi lo stava arrestando. 

Il clan Cuccaro è radicato a Barra dagli anni '80  e di recente la sua espansione nel vicino quartiere di Ponticelli sta generando tensioni con D'Amico e i De Micco, documentate anche da una inchiesta che a marzo scorso ha portato a circa 60 arresti, nella quale sono stati ripresi da telecamere i blitz di scooter con persone armate che sparano tra la gente anche in pieno giorno nel rione Conocal, piazza di spaccio contesa tra clan.